2.27.2007

donne tu du du

chiara & melissa...che donne in cerca di guai..........

splendida puntata col ritorno della gran voce di chiara-medioevo, visto che il cognome è moolto medioevale

canzoni che parlano delle donne, tutte..
quelle che sono apprezzate, quelle che sono un mito, quelle che sono confuse ma felici, quelle che sanno di più..


Le donne lo sanno
c'è poco da fare c'è solo
da mettersi in pari col cuore
lo sanno da sempre
lo sanno comunque per prime
le donne lo sanno
che cosa ci vuole
le donne che sanno da dove si viene
e sanno pe qualche motivo che basta vedere
e quelle che sanno spiegarti l'amore
o provano almeno a strappartelo fuori
e quelle che mancano sanno mancare
e fare più male
possono ballare un po' di più
possono sentir girar la testa
possono sentire un po' di più un po' di più
le donne lo sanno chi paga davvero
lo sanno da prima quand'è primavera
o forse rimangono pronte
è il tempo che gira
le donne lo sanno com'è che son donne
e sanno sia dove sia come sia quando
lo sanno da sempre di cosa stavamo parlando
e quelle che sanno spiegarti l'amore
o provano almeno a strappartelo fuori
e quelle che mancano sanno mancare
e fare più male
vogliono ballare un po' di più
vogliono sentir girar la testa
vogliono sentire un po' di più un po' di più
possono ballare un po' di più
possono sentir girar la testa
possono sentire un po' di più un po' di più
al limite del piacere
al limite dell'orrore
conoscono posti in cui non vai non vai
le donne lo sanno che niente è perduto
che il cielo è leggero però non è vuoto
le donne lo sanno le donne l'han sempre saputo
vogliono ballare un po' di più
vogliono sentir girar la testa
vogliono sentire un po' di più un po' di più
al limite del dolore
al limire dell'amore
conoscono voci che non sai non sai non sai

Le donne lo sanno: il chitarrista Bossini inventa un ricercato e coinvolgente arrangiamento riprendendo il riff del brano The fly rielaborato. Nei testi Ligabue espone la sua convinzione che l'intuito, l'intelligenza, la caparbietà e la dolcezza femminili siano sempre superiori a quelle maschili. É il terzo singolo estratto dall'album.

Donne
Zucchero(1985)
Donne du du du

in cerca di guai
donne al telefono che non suona mai
Donne du du du in mezzo a una via
donne allo sbando senza compagnia
Negli occhi hanno dei consigli
e tanta voglia di avventure
e se han fatto molti sbagli
sono piene di paure
Le vedi camminare insieme
nella pioggia o sotto il sole
dentro pomeriggi opachi
senza gioia ne dolore
Donne du du du
pianeti dispersi,
per tutti gli uomini così diversi
Donne du du du amiche di sempre
donne alla moda donne contro corrente
Negli occhi hanno gli areoplani
per volare ad alta quota
dove si respira l'aria e la vita non è vuota
Le vedi camminare insieme nella pioggia
o sotto il sole
dentro pomeriggi opachi
senza gioia ne doloreDonne,
ooh
Donne
Donne
DonneDonneDonne du du du in cerca di guai
Donne al telefono che non suona mai
Donne du du du
in mezzo a una via
Donne allo sbando senza compagnia

Biografia di Zucchero(1955)Zucchero (Adelmo Fornaciari), nasce il 25 settembre 1955 a Roncocesi, un paese agricolo in provincia di Reggio Emilia. La sua prima passione è il calcio: passa ore e ore a giocare all'oratorio, e alla fine entra nei "pulcini" della Reggiana in qualità di portiere. Il soprannome gli viene affibbiato alle elementari (il maestro lo chiamava "zucchero e marmellata"), qualcuno malignamente sostiene che gli deriva delle guance rosee e paffute. Figlio di contadini, è tuttora molto legato alla sua terra, anche se vive in Toscana. Lì, a Reggio Emilia, ha più cominciato anche a suonare la chitarra...
La sua vita artistica cambia nel 1985 quando presenta a Sanremo il brano "Donne", con la Randy Jackson Band. Arriva ottavo, ma la canzone, un reggae che ripercorre una linea di gran moda presso i giovani, colpisce il pubblico. Non è un grande successo commerciale, ma l'album "Zucchero & Randy Jackson Band" (Polydor) gli regala la credibilità che gli mancava e costituisce il punto di partenza per una straordinaria escalation personale. Da allora in effetti non si è fermato

Confusa E Felice Ah.. ah.... ah.. ah......
sai benissimo che una goccia inonda il cielo
è cosi' piccolo il mondo che ci osserva
sai benissimo che non chiedo tanto
adesso è cosi' piccolo il mare che ci ascolta
che ci addormenta
vorrei tentare
vorrei offrirti le mie mani
vorrei tentare
vorrei difendere questo momento
e penso di sentirmi confusa e felice
e penso di sentirmi confusa e felice e penso di sentirmi..
sai benissimo che sto tremando
e non c'è freddo e sono vittima
di questa gioia immensa
sai benissimo che nulla puo' scalfirci
adesso è cosi' fragile il mondo che ci aspetta,
che ci spaventa........
io vorrei tentare ancora vorrei difendere questo momento.....
confusa e felice
confusa e felice
confusa e felice
sai benissimo che una goccia inonda il cielo
è cosi' piccolo il mondo che ci osserva

Carmela Carla Consoli,ormai conosciuta da tutti con il nome d'arte di Carmen Consoli, nasce il 4 settembre 1974 a San Giovanni La Punta, in provincia di Catania, da Maria Rosa e Giuseppe Consoli. Talento precocissimo, ha preso esempio soprattutto dal padre, ottimo suonatore di chitarra che le ha trasmesso i rudimenti dell'arte musicale. Già a partire dai quattordici anni Carmen era una vera e propria forza della natura.
Nel 1995 partecipa a Sanremo giovani con la canzone "Quello che sento", presentata dal concittadino Pippo Baudo. Si era già iscritta all'università in Lingue e aveva preparato 3 esami, ma nel 1996 arriva la chiamata a Sanremo, dove presenta la canzone "Amore di plastica", scritta con la collaborazione di Mario Venuti, dopo l'esordio a Sanremo produce il suo primo cd, uscito nel 1996 e, nello stesso anno realizza i video di "Amore di plastica" e "Lingua a sonagli". Dopo l'enorme successo Carmen si ripropone a Sanremo nel 1997 con il brano "Confusa e felice", divenuto ormai un suo cavallo di battaglia e che verrà utilizzato anche come colonna sonora dello spot del profumo RoccoBarocco


Che strano uomo avevo io
con gli occhi dolci quanto basta
per farmi dire sempresono ancora tua
e mi mancava il terreno
quando si addormentavasul mio seno
e lo scaldavo al fuoco umano
della gelosiache strano uomo avevo io
mi teneva sotto braccio
e se cercavo di essere seria
per lui ero solo un pagliaccio
e poi mi diceva sempre
non vali che un po' più di niente
io mi vestivo di ricordiper affrontare il presente
e ripensavo ai primi tempi
quando ero innocente
a quando avevo nei capelli
la luce rossa dei coralli
quando ambiziosa come nessuna
mi specchiavo nella luna
e lo obbligavo a dirmi sempre
Sei bellissimasei bellissima
accecato d'amore
mi stava a guardare
sei bellissima
sei bellissimana na na na na na nana na na na na nana na

Loredana Bertè nasce il 20 settembre 1950 a Bagnara Calabra (RC) quella che praticamente da tutti gli addetti alla musica è considerata una delle pochissime, forse, ma in maniera diversa, insieme a Gianna Nannini, rockstars al femminile della musica italiana. Loredana Bertè ha saputo unire nella sua lunga carriera ad un grande talento interpretativo una rara capacità di scrittura di testi venuta fuori in particolar modo in quelli che sono stati i suoi ultimi lavori discografici in studio.


Parole parole parole
Mina & Alberto Lupo
Chiosso - Del Re - Ferrio
(1971)
Parlato: Cara, cosa mi succede stasera, ti guardo ed è come la prima volta

Canto : Che cosa sei, che cosa sei, che cosa sei
Parlato: Non vorrei parlare
Canto: Cosa sei
Parlato: Ma tu sei la frase d’amore cominciata e mai finita
Canto: Non cambi mai, non cambi mai, non cambi mai
Parlato: Tu sei il mio ieri, il mio oggi
Canto: Proprio mai
Parlato: È il mio sempre, inquietudine
Canto: Adesso ormai ci puoi provare/ chiamami tormento dai, già che ci sei
Parlato: Tu sei come il vento che porta i violini e le rose
Canto: Caramelle non ne voglio più
Parlato: Certe volte non ti capisco
Canto: Le rose e violini/ questa sera raccontali a un’altra,violini e rose li posso sentire/ quando la cosa mi va se mi va,quando è il momento/ e dopo si vedrà
Parlato: Una parola ancora
Canto: Parole, parole, parole
Parlato: Ascoltami
Canto: Parole, parole, parole
Parlato: Ti prego
Canto: Parole, parole, parole
Parlato: Io ti giuro
Canto: Parole, parole, parole, parole parole soltanto parole, parole tra noi
Parlato: Ecco il mio destino, parlarti, parlarti come la prima volta
Canto: Che cosa sei, che cosa sei, che cosa sei,
Parlato: No, non dire nulla, c’è la notte che parla
Canto: Cosa sei
Parlato: La romantica notte
Canto: Non cambi mai, non cambi mai, non cambi mai
Parlato: Tu sei il mio sogno proibito
Canto: Proprio mai
Parlato: È vero, speranza
Canto: Nessuno più ti può fermare/ chiamami passione dai, hai visto mai
Parlato: Si spegne nei tuoi occhi la luna e si accendono i grilli
Canto: Caramelle non ne voglio più
Parlato: Se tu non ci fossi bisognerebbe inventarti
Canto: La luna ed i grilli/ normalmente mi tengono sveglia/mentre io voglio dormire e sognare/ l’uomo che a volte c’è in te quando c’è/che parla meno/ ma può piacere a me
Parlato: Una parola ancora
Canto: Parole, parole, parole
Parlato: Ascoltami
Canto: Parole, parole, parole
Parlato: Ti prego
Canto: Parole, parole, parole
Parlato: Io ti giuro
Canto: Parole, parole, parole, parole parole soltanto parole, parole tra noi
Parlato: Che cosa sei
Canto: Parole, parole, parole
Parlato: Che cosa sei
Canto: Parole, parole, parole
Parlato: Che cosa sei
Canto: Parole, parole, parole
Parlato: Che cosa sei
Canto: Parole, parole, parole, parole parole soltanto parole, parole tra noi


Biografia di Mina(1940)Mina, nome d'arte di Anna Maria Mazzini, nasce a Busto Arsizio, in provincia di Varese, nel 1940. Debutta come cantante per gioco, d'estate, alla Bussola di Forte dei Marmi, dopo lo spettacolo di un idolo dei locali notturni dell'epoca, Don Marino Barreto Jr.. Poi si cimenta più "seriamente" con il genere "rock-urlato", allora molto di moda, creandosi subito una folgorante popolarità. Ma dal rock and roll della fine degli anni Cinquanta, passa nei primi anni Sessanta ad un genere molto più raffinato (con canzoni come "Il cielo in una stanza" di Gino Paoli), che non abbandonerà più, mettendo in evidenza grandissime qualità di vocalist e di interprete, mentre la sua popolarità, in continuo crescendo, registra vette ancora oggi difficilmente superabili.


Alice
Alice guarda i gatti

e i gatti guardano nel sole
mentre il mondo sta girando senza fretta.
Irene al quarto piano e li tranquilla
che si guarda nello specchio e accende un'altra sigaretta.
E Lilì Marlene, bella più che mai,
sorride e non ti dice la sua età
ma tutto questo Alice non lo sa.
Ma io non ci sto più, gridò lo sposo e poi,
tutti pensarono dietro ai cappelli,
lo sposo è impazzito, oppure ha bevuto,
ma la sposa aspetta un figlio e lui lo sa,
non è così, che se ne andrà.
Alice guarda i gatti e i gatti muoiono nel sole,
mentre il sole a poco a poco si avvicina.
E Cesare perduto nella pioggia,sta aspettando da sei ore, il suo amore, ballerina.
E rimane lì, a bagnarsi ancora un po',e il tram di mezzanotte se ne va,
ma tutto questo Alice non lo sa.
Ma io non ci sto più, e i pazzi siete voi,
tutti pensarono dietro ai cappelli,
lo sposo è impazzito,
oppure ha bevuto,
ma la sposa aspetta un figlio e lui lo sa
non è così, che se ne andrà.
Alice guarda i gatti e i gatti girano nel sole
mentre il sole fa l'amore con la luna.
Il mendicante arabo ha qualcosa nel cappello,ma è convinto che sia un portafortuna.Non ti chiede mai, pane o caritàe un posto per dormire non ce l'hama tutto questo Alice, non lo sa.Ma io non ci sto più, gridò lo sposo e poi,tutti pensarono dietro ai cappelli,lo sposo è impazzito oppure ha bevuto,ma la sposa aspetta un figlio e lui lo sa,non è così che se ne andrà


Francesco De Gregori nasce a Roma il 4 aprile del 1951. Inizia ad esibirsi, appena sedicenne, al Folkstudio e proprio in quel periodo comincia a scrivere. L'esordio risale al 1970 con l'album" Theorius Campus" composto in collaborazione con l'amico Venditti, anche lui al suo primo disco. Nonostante il deludente riscontro commerciale di Theorius Campus l'anno successivo, grazie alla coraggiosa produzione di Edoardo De Angelis, Francesco De Gregori realizza il 33 giri "Alice non lo sa". La title-track, partecipa alla manifestazione “Un disco per l'Estate”, classificandosi ultima. Il disco ottiene comunque un discreto successo.
Nel 1974 esce l'intimo "Francesco De Gregori", in cui trovano spazio canzoni assai personali, visionarie ed ermetiche.


Respiri piano per non far rumore ti addormenti di sera ti risvegli con il sole sei chiara come un'alba sei fresca come l'aria. Diventi rossa se qualcuno ti guarda e sei fantastica quando sei assorta nei tuoi problemi nei tuoi pensieri. Ti vesti svogliatamente non metti mai niente che possa attirare attenzione un particolare solo per farti guardare. E con la faccia pulita cammini per strada mangiando una mela coi libri di scuola ti piace studiare non te ne devi vergognare E quando guardi con quegli occhi grandi forse un po' troppo sinceri, sinceri si vede quello che pensi, quello che sogni.... Qualche volta fai pensieri strani con una mano, una mano, ti sfiori, tu sola dentro la stanza e tutto il mondo fuori


le canzoni che abbiamo mandato in puntata sono a dir poco splendide
queste erano solo alcune ma abbiamo voluto mettere dei riferimento biografici sugli artisti che hanno cercato di spiegare queste donne che sentono, a quanto pare, tutto di più
che hanno consigli dentro gli occhi
che non ci sono
che tradiscono e ritornano
che amano forte
che sono indifferenti
che con uno sguardo lasciano grosse tracce

autogrill-guccini
sei un mito-883
signora lia-baglioni
gianna-rino gaetano
la donna cannone- de gregori
.....
quello che le donne non dicono-mannoia fiorella
.. ci fanno compagnia certe lettere d'amore..

ringraziamo renzo per l'aiuto tecnico
ringraziamo chi ha chiamato: mariuccia, agnese e tutti quelli che hanno ascoltato le belle canzoni e le grandi battuttacce che io e chiara abbiamo sparato a raffica

grazie a chiara, gradita sempre in puntata anche quando dice che alice è un nome da pesce ( in riferimento ad ALICE GUARDA I GATTI) o quando mi convince a fare gli stacchetti DONNE TU DU DU
per non parlare del viaggio

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