3.06.2007

film che si vivono sulla pelle

lunedì 5 marzo '07

sabri(evviva..ritornata un'altra superstite)-chiara new regista-melissa

vorrei premettere che siamo arrivate con ritardo ad albignasego perchè le strade sono tante e l'autista(non voglio dire chi è..) ogni tanto le confonde..@:-))))))))))))))

film e colonne sonore

Jack Frusciante è Uscito Dal Gruppo
Cast
Ivano Marescotti, Athina Cenci, Eraldo Turra, Stefano Rivi, Riccardo Pedrazzoli, Andrea Nanai, Patrizia Piccinini, Franco Alvisi, Stefano Sabattini, Giorgio Comaschi
Regia
Enza Negroni
Sceneggiatura
Enrico Brizzi, Enza Negroni
Genere
Drammatico
Distribuito da
MEDUSA FILM (1996)
"JACK FRUSCIANTE è USCITO DAL GRUPPO" Sinossi
A Bologna, Alex, un teen-ager oppresso dalla scuola e dai genitori, appassionato di musica punk rock, conosce Aidi, una coetanea dai modi francesi, carnagione chiara, capelli lunghi. Iniziano a raccontarsi le rispettive vite: lui prova per lei la più logica delle attrazioni; lei è sempre sulla difensiva, circondata da un discreto mistero e una buona dose di civetteria. Per incontrarsi Alex effettua con la bicicletta pedalate entusiasmanti fino a casa di lei, una villetta immersa nel verde dei colli bolognesi. E quando le chiede di mettersi insieme, Aidi insicura (anche perché deve andare per un anno negli Stati Uniti per motivi di studio), rifiuta sfuggente e il rapporto si interrompe. Alex ricomincia la vita abituale, con in più una nuova affascinante amicizia: Martino, un ventenne di famiglia miliardaria e disgregata, con tutte le libertà possibili che lo portano a condurre una vita scellerata. Aidi, che ha passato settimane banali con due amiche, soffre per la mancanza di Alex, e cerca il compromesso: frequentarsi senza stare insieme. Alex innamorato, accetta e continua a corteggiare Aidi, con la quale tenta approcci anche Mattia, giovane pop piuttosto mediocre. Aidi preferisce Alex, senza d'altronde concedersi, creando comunque un rapporto unico: confidenze ed intimità fanno crescere l'attrazione reciproca. Improvvisamente Martino si suicida: dopo l'ennesima disavventura per problemi di droga ha scritto una lettera claustrofobica in cui spiega la solitudine dorata e la volontà di rifiuto. Aidi e Alex sono i pochi presenti al funerale: il giovane è pieno di rabbia, e i due si lanciano insieme in "motorino" su per i colli; poi lui danza come un indiavolato di fronte a lei piangente. Intanto Mattia continua le sue trame, ma Aidi è sempre più vicina ad A!ex con cui trascorre pomeriggi romantici sui colli, parlando del distacco imminente: c'è la consapevolezza che, oltre ai dodici mesi di distacco, finisce una parte della loro vita. L'ultima notte la passano insieme. All'alba semivestiti, Aidi piange: Alex la bacia per l'ultima volta, poi risale in bicicletta tentando di dare sfogo al suo dolore nelle folli corse sulle strade delle colline bolognesi.

red hot chili peppers
con SCAR TISSUE e quindi l'album californication, john frusciante torna a far parte del gruppo
e allora..

notte prima degli esami
Regia: fausto brizzi Attori: giorgio faletti, nicolas vaporidis, cristiana capotondi, andrea de rosa, sarah maestri, chiara mastalli, eros galbiati Durata: 100 minutiGenere: Commedia Anno di produzione: 2005

NOTTE PRIMA DEGLI ESAMI -

In una colorata estate degli anni ’80 Luca e i suoi amici si preparano ad affrontare i temuti esami di maturità. Ma invece di studiare riescono a collezionare un’incredibile serie di buffe disavventure. A cominciare è proprio Luca che, travolto da insolito coraggio, rovescia su Martinelli, il professore di lettere più bastardo della storia dell’umanità, una micidiale collezione di insulti e accuse. 10 secondi dopo scopre che Martinelli sarà il nuovo membro interno agli esami! E come se non bastasse, poche ore dopo, Luca si innamora di una esuberante coetanea conosciuta ad una festa, Claudia. 10 secondi dopo scopre che è fidanzata con un ragazzo con 20 Kg di muscoli più di lui! Luca però non si perde d’animo e comincia una spasmodica ricerca dell’amata. Di lei conosce solo il nome ma ignora la cosa più importante… che è la figlia dell'odiato professor Martinelli! Nei giorni seguenti… Tutto culmina con la notte prima degli esami… e il mattino dopo nessuno dei nostri protagonisti sarà più lo stesso.

venditti e la sua NOTTE PRIMA DEGLI ESAMI..notte di lacrime e preghiere, la matematica non sarà mai il mio mestiere


pulp fiction
Un film di Quentin Tarantino. Con Rosanna Arquette, Harvey Keitel, Samuel L. Jackson, Uma Thurman, Bruce Willis, Tim Roth, John Travolta, Eric Stoltz, Maria de Medeiros, Amanda Plummer, Ving Rhames, Frank Whaley, Alexis Arquette, Paul Calderon, Christopher Walken. Genere Poliziesco, colore, 154 minuti. Produzione USA lp Fiction è un film statunitense del 1994, diretto da Quentin Tarantino, con John Travolta, Uma Thurman, Samuel L. Jackson, Harvey Keitel, Bruce Willis, Christopher Walken, Ving Rhames e Tim Roth.

Esso venne scritto da Quentin Tarantino e Roger Avary, che si aggiudicarono il premio Oscar nel 1995 per la miglior sceneggiatura originale. La pellicola servì a rilanciare al pubblico la figura ormai sbiadita di John Travolta[1] e a far accrescere il prestigio di Uma Thurman[2], che recitò in quello che venne definito "il ruolo più prestigioso della sua carriera".[2]
Il film uscì negli Stati Uniti il 14 ottobre 1994, mentre in Italia il 16 dicembre dello stesso anno.[3]
A causa del contenuto violento, il film venne inizialmente vietato in Italia ai minori di 18 anni, ma dal 1997 solo ai minori di 14 anni.[4]



Il film era - seppur in maniera moderata - controverso, almeno all'epoca della realizzazione. Ciò a causa della violenza grafica ma anche per il razzismo, che viene eviscerato dalla ricorrenza di parole come "negro" e altre variazioni della medesima. Inoltre, i personaggi bianchi sono ripetutamente mostrati mentre fanno del male a personaggi di colore (per esempio lo stupro al negozio di pegni, Vincent spara a Marvin, Butch che investe Marsellus ecc.).


4 storie di violenza s'intersecano in una struttura apparentemente circolare che va avanti e indietro nel tempo: si chiude 1) due balordi (T. Roth, A. Plummer) si accingono a fare una rapina in una tavola calda; 2) due sicari (J. Travolta, S.L. Jackson) recuperano una valigetta preziosa, puliscono la loro auto, insozzata dal sangue e dal cervello di un uomo ucciso per sbaglio, con l'aiuto di Mr. Wolf (H. Keitel), l'uomo che risolve problemi, e vanno a mangiare proprio nella tavola calda della rapina; 3) uno dei due sicari (Travolta) deve portare a ballare Mia (U. Thurman), moglie del capo (V. Rhames), che, scambiata eroina per cocaina, va in overdose; 4) il pugile Butch (B. Willis) contravviene ai patti, vince un incontro che doveva perdere e scappa con la borsa. Ispirato a quella narrativa popolare di ambiente criminale che, dagli anni '30 e '40, era pubblicata dai pulp magazines, il 2° film di Q. Tarantino (1963) procede sul filo di un'irridente ironia, di un efferato umorismo nero, di una dialettica tra buffonesco e tragico (tra fun e funesto) che mettono azioni, gesti e personaggi come tra parentesi, in corsivo, anche quando, come nel torvo episodio della sodomizzazione, questo film divertente e caustico dai dialoghi irresistibili penetra nell'abominio del male. Vietato in Italia ai minori di 18 anni. Palma d'oro a Cannes e Oscar per la sceneggiatura (Tarantino, Roger Avary).

Come abitudine di Tarantino, la colonna sonora contiene anche alcuni dialoghi estratti dal film:

Pumpkin and Honey Bunny (dialogo) / Misirlou (Dick Dale & His Del-Tones)
Royale with Cheese (dialogo)
Jungle Boogie (Kool & The Gang)
Let's Stay Together (Al Green)
Bustin' Surfboards (The Tornadoes)
Lonesome Town (Ricky Nelson)
Son of a Preacher Man (Dusty Springfield)
Zed's Dead, Baby (dialogo) / Bullwinkle Part II (The Centurians)
Jack Rabbit Slims Twist Contest (dialogo) / You Never Can Tell (Chuck Berry)
Girl, You'll Be a Woman Soon (Urge Overkill)
If Love Is a Red Dress (Maria McKee)
Bring Out the Gimp (dialogo) / Comanche (The Revels)
Flowers on the Wall (The Statler Brothers)
Personality Goes a Long Way (dialogo)
Surf Rider (The Lively Ones)
Ezekiel 25:17 (dialogo)

(grazie cris dina per prestito cd..you're a good woman)

radiofreccia
Cast tecnico artistico
Regia: Luciano LigabueSoggetto: Luciano Ligabue, Antonio Leotti Sceneggiatura: dal libro "fuori e dentro il borgo" diLuciano Ligabue Fotografia: Arnaldo Catinari Scenografia e costumi: Sefano Giambianco Montaggio: Angelo Nicolini Musica: Luciano Ligabue
Personaggi e interpreti
Freccia: Stefano AccorsiBruno: Luciano Federico Tito: Enrico Salimbeni Adolfo: Francesco Guccini
protagonisti dicono...

Luciano Ligabue (regista)"Un Mercoledì da leoni è per me uno dei film della vita perchè l'argomento è uno degli argomenti che più mi piace vedere nei film: la linea d'ombra. Anche questo è un film sulla linea d'ombra. Era quello che volevo raccontare. Credo che sia una fase importantissima dentro ognuno di noi. E credo che ogni tanto bisogna cercare di ricordarsi che, se si può, bisogna rivarcarla all'indietro.Credo la regia abbia che fare con l'ossessione. Sono ossessionato da questa storia, dal volerla rispettare. C'è sempre la preoccupazione di essere sufficientemente all'altezza e voglio assolutamente racconatarla bene come regista.""Di fondo credo che negli emiliani ci sia una discreta brama di comunicazione, una grossa voglia di raccontare. Alcuni dei personaggi sono frutto di leggende ed altri sono veramente esistiti."
Radiofreccia è il primo film diretto da Luciano Ligabue, girato nel 1998 e prodotto da Domenico Procacci.
L'opera, ispirata ad alcuni racconti del primo libro pubblicato da Ligabue (la raccolta Fuori e dentro il Borgo), ottiene un successo inaspettato: il film, infatti, riceve ben tre David di Donatello, due Nastri d'argento e tre Ciak d'oro.


Trama
1993: una piccola emittente radiofonica emiliana, Radiofreccia sta raggiungere il traguardo dei diciotto anni di attività. In concomitanza di questo evento, anzi, prima che accada, verrà chiusa da Bruno, fondatore, proprietario e DJ dell'emittente. Il motivo di tale decisione riguarda la giovinezza dello stesso Bruno e dei suoi amici, e le storie che intecciano le loro vite e quelle degli altri abitanti del loro paese, Correggio. Nelle ultime ore di vita dell'emittente, "Prima che Radiofreccia diventi maggiorenne", Bruno racconta cosa accadde nel 1975.
Protagonista principale della storia è Ivan Benassi, meglio noto come Freccia per via di una particolarissima voglia sulla tempia destra. Freccia vive assieme ai suoi amici la classica vita di provincia, tra scampagnate, voglia di spaccare il mondo e voglia di novità. Ed è così che Bruno, un amico di Freccia, apre una radio, Radio Raptus, in una vecchia soffitta. All'inizio la radio è composta da un microfono, i dischi portati dagli amici, la voce sua e quella di giovani ragazzi (che compaiono nella comica scena dei provini per i nuovi Dj). Però niente va bene per sempre; Freccia infatti conosce una ragazza di città che fa uso di eroina ed entra anche lui nel giro della droga ed inizia ad allontanarsi dagli amici. Poi però la consapevolezza dell'autodistruzione che si sta infliggendo e la conoscenza di una nuova ragazza sembrano riportarlo sulla buona strada, finché un altro amore sbagliato lo fa ripiombare nel tunnel della droga, dal quale ci esce morto, trovato dalla polizia in un fosso.
Attraverso il racconto della vita quotidiana degli anni settanta e delle difficoltà dei ragazzi protagonisti, ben si respira l'atmosfera dei "pionieri" delle radio libere
Citazione dal film
È rimasto famoso, anche al di fuori del film, il "credo" di Ivan Benassi detto Freccia (Stefano Accorsi):

«Credo nelle rovesciate di Bonimba, e nei riff di Keith Richards.
Credo al doppio suono di campanello del padrone di casa che vuole l'affitto ogni primo del mese.
Credo che ognuno di noi si meriterebbe di avere una madre e un padre che siano decenti con lui almeno finché non si sta in piedi.
Credo che un'Inter come quella di Corso, Mazzola e Suarez non ci sarà mai più, ma non è detto che non ce ne saranno altre belle in maniera diversa.
Credo che non sia tutto qua, però prima di credere in qualcos'altro bisogna fare i conti con quello che c'è qua, e allora mi sa che crederò prima o poi in qualche dio.
Credo che se mai avrò una famiglia sarà dura tirare avanti con trecento mila al mese, però credo anche che se non leccherò culi come fa il mio caporeparto difficilmente cambieranno le cose.
Credo che ci ho un buco grosso dentro, ma anche che il rock n' roll, qualche amichetta, il calcio, qualche soddisfazione sul lavoro, le stronzate con gli amici, beh, ogni tanto questo buco me lo riempiono.
Credo che la voglia di scappare da un paese con ventimila abitanti vuol dire che hai voglia di scappare da te stesso, e credo che da te non ci scappi neanche se sei Eddie Merckx.
Credo che non è giusto giudicare la vita degli altri, perché comunque non puoi sapere proprio un cazzo della vita degli altri.»


note:
EDDY MERCKX
Per decenni, tifosi e media si sono divisi su chi meritasse il titolo di miglior ciclista di tutti i tempi. Sicuramente, il nome del belga Eddie Merckx si staglia su tutti gli altri

mitica colonna sonora
(CD 1)
Radiofreccia*
Ho perso le parole
Boris°
Welcome home, freccia*
Bordocampo*
Freccia°
Metti in circolo il tuo amore
Da Marzia*
Bruno°
Prima pagina del libro d'oro
Mezzanotte di fuoco*
Boris segna il territorio*
Pesce-siluro*
Siamo in onda
Bonanza°
Can't help falling in love*
(CD 2)
Rebel rebel (David Bowie)
Werewolves of London (Warren Zevon)
The passenger
Lord of the starfields (Bruce Cockburn)
You ain't seen nothing yet
Love is the drug
Long train running
Jessica (The allman brothers band)
Vicious
Sweet home Alabama
Willin'
Run through the jungle
Year of the cat
Sing a song
Incontro
Black market (Weather report)


forrest gump
Il film di Robert Zemeckis del 1994 che ha consacrato Tom Hanks come attore n.1 USA e' supportato da una colonna sonora molto ricca e funzionale alla vicenda, che è anche una cavalcata nella recente storia americana.
Forrest Gump è infatti probabilmente una metafora dell'americano puro, pioniere e vincente perché non distratto dai dubbi che provengono dalla conoscenza (e dalla intelligenza), come nel personaggio altrettanto emblematico della sua ragazza, o forse è una ironica presa in giro del mito americano, dove ognuno può diventare presidente, o almeno imprenditore di successo, anche se parte da zero (o addirittura da -10, inteso come QI) a patto però che sia totalmente credulone e segua senza farsi domande le istruzioni.
Nella ambiguità del personaggio, splendidamente resa da Hanks, risiede la forza del film, fa ridere ma anche induce partecipazione emotiva, ironizza sui miti che scorrono a fianco del protagonista senza intaccare il suo unico vero obiettivo, mettersi con la sua compagna di banco delle elementari, Jenny, e contemporaneamente prende in rassegna tutti i miti (e assieme la storia) dagli anni ‘60 agli anni ‘90, che passano accanto all'imperturbabile protagonista sfiorandolo ma scalfendo ben poco del suo nucleo d'acciaio di poche e circoscritte certezze. Quindi per avere successo bisogna essere puri, o addirittura stupidi? E poi a parte il successo materiale, alla fine Forrest è felice? E il mito della corsa che torna più volte, è fuga o corsa verso il futuro? Queste sono le domande che rendono intrigante il film.

Forrest GumpForrest Gump, film Usa del Alcune delle canzoni che compongono la colonna sonora del film:
"Lovesick Blues" - Hank Williams
"Sloop John B" - Beach Boys
"All Along The Watchtower" - Jimi Hendrix
"California Dreamin'" - The Mamas and the Papas
"People Are Strange" - The Doors
"Fortunate Son" - Creedence Clearwater Revival
"Break On Through (To The Other Side)" - The Doors
"Mrs. Robinson" - Paul Simon
"Volunteers" - Jefferson Airplane
"Where Have All The Flowers Gone" - Pete Seeger
"Let's Get Together" - The Youngbloods
"San Francisco (Be Sure To Wear Some Flowers In Your Hair)" - Scott McKenzie
"Aquarius" - The Fifth Dimension
"Everybody's Talkin'" - Harry Nilsson
"Sweet Home Alabama" - Lynyrd Skynyrd
"Running On Empty" - Jackson Browne
"Against The Wind" - Bob Seger

Il mondo non ti sembrerà più lo stesso dopo averlo visto con gli occhi di Forrest Gump.
[modifica] Frasi
Mamma diceva sempre: La
vita è uguale a una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita! (Forrest Gump) [parlando con una signora di colore alla fermata del Bus]
Mamma diceva sempre che dalle scarpe di una persona si capiscono tante cose, dove va,cosa fa, dove è stata. (Forrest Gump) [parlando con una signora di colore alla fermata del Bus]
Ha le gambe robuste, signora Gump, robuste come quelle dei bambini forti, ma la sua schiena è più contorta della mente di un politico. (Medico) [parlando di Forrest a sua madre]
Qualche anno più tardi, quel bel giovanotto che chiamavano il Re, beh doveva aver cantato troppe canzoni, e gli venne un infarto o cose così. Deve essere difficile fare il Re. (Forrest Gump) [parlando di Elvis cui aveva ispirato il famoso movimento pelvico]
Certi fatti te li ricordi bene, altri invece per niente. Strano! (Forrest Gump)
Da quel giorno siamo sempre insieme Jenny e io, come il pane e il burro. (Forrest Gump)
Lo so che non mi crede se glielo dico, ma io corro come il vento che soffia! E da quel giorno, se andavo da qualche parte, io ci andavo correndo! (Forrest Gump)
Corri, stupido figlio di puttana, corri! Quello sarà pure il più stupido figlio di puttana della terra, ma corre come una lepre! (Paul Bear Bryant) [parlando di Forrest Gump]
Io mi chiamo Forrest Gump. Tutti quanti mi chiamano Forrest Gump. (Forrest Gump)
Il gambero è un frutto del mare, te lo puoi fare sia arrosto, bollito, grigliato, al forno, saltato, c'è lo spiedino di gamberi, gamberi con cipolle, zuppa di gamberi, gamberi fritti in padella, con la pastella, a bagnomaria, gamberi con le patate, gamberi al limone, gamberi strapazzati, gamberi al pepe, minestra di gamberi, stufato di gamberi, gamberi all'insalata, gamberi e patatine, polpette di gamberi, tramezzini coi gamberi... e questo è tutto mi pare. (Bubba) [spiegando i mille usi del gambero]
Ci sono due ordini precisi in questo plotone: Uno, state attenti ai vostri piedi. Due, cercate di non fare niente di stupido, tipo farvi ammazzare! (Tenente Dan)
La cosa bella del Vietnam, è che c'era sempre un posto dove andare. (Forrest Gump)
...E non ho altro da dire su questa faccenda. (Forrest Gump) [L'intervento di Forrest alla manifestazione pacifista non viene udito da nessuno tranne che dalle persone sul palco, a causa di un sabotaggio al microfono. L'unica frase che viene trasmessa dai microfoni ripristinati è quella conclusiva. Il presentatore, commosso e scosso dalle parole che NON sono state trasmesse, lo ringrazia e lo abbraccia mentre scende dal palco]
Ma lei è pazzo o semplicemente stupido? (La madre di Bubba) [parlando a Forrest Gump]
Stupido è chi lo stupido fa, Signore. (Forrest Gump)



libri:
Cuore di tenebra
Joseph Conrad Traduzione: Ettore Capriolo Contributi: Alessandro Baricco Collana: Universale Economica I Classici

In breve
Introduzione di Alessandro Baricco. La risalita del fiume Congo, alla fine del secolo, si trasforma in una discesa agli inferi. L'incontro di Marlowe con Kurtz, folle agente dei mercanti d'avorio, lo porrà a contatto con il cuore di tenebra, cioè col Male.
Il libro
Cuore di tenebra fu scritto da Conrad in due mesi, nel 1898, sotto l'influsso della biografia e del mito di Rimbaud. Èanzitutto un libro sul viaggio, sulla passione della scoperta di luoghi nuovi. In seguito, la vicenda di Marlowe diventa una discesa agli inferi, nel cuore dell'Africa. L'incontro con Kurtz - agente dei mercanti d'avorio, che ha reso brutalmente schiavi gli indigeni - mette il protagonista, e il lettore, a contatto con il "cuore di tenebra": il Male, reso grottesco da quegli uomini che credono Kurtz una sorta di divinità. Ma anche lui è, a suo modo, una vittima della solitudine, della follia della cultura occidentale che va in mille pezzi quando entra in contatto con l'Altro. La morale del polacco-inglese Conrad è una risposta polemica al russo Dostoevskij: dato che Dio non c'è, difendiamoci da soli contro noi stessi.

eventi: prox post..ah, giov festa della donne che sognano e vivono forte

grazie a tutti perchè ci ascoltate e siete belli*
un bacio alle donne che c'erano
un abbraccio a tutti quelli che hanno scritto( amici sabriiiii) e a tutti

un grazie a giovanni allevi che mi ha regalato una bellissima ed emozionante serata..back to life
w radio cooperativa
w le belle persone che ci sono in giro..tante..ci credo


melissa*°*********°°°°°°°°°°°°°°******************ççççççççççççççççç.........*

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