"voglio fare musica fino all'ultimo giorno della mia vita...
una musica che parla direttamente all'anima
una musica che cerca la parte pulita in ciascuno di noi
una musica che scava nella sofferenza e risale
una musica che fa volare" grazie jeff
jeff buckley
Jeff Buckley stava per diventare un mito con un solo disco, Grace, destinato a rimanere uno dei capolavori degli anni '90, quando una morte assurda lo portò via. Ma tutta la sua vita è segnata da un destino negativo.
Jeffrey Scott Moorhead nasce il 17 novembre 1966 a Orange County, da Mary Guibert (riconiugata con Ron Moorhead) e da Tim Buckley. Suo padre, uno dei più grandi cantanti e compositori della storia del rock, iniziava proprio in quel periodo la sua carriera, incidendo il primo disco e separandosi, dopo poche settimane, dal piccolo Jeff e da sua madre. Tim morì per overdose all'età di 28 anni, entrando nella leggenda della musica americana.
A 17 anni Jeff forma il suo primo gruppo, gli Shinehead, a Los Angeles. Nel 1990 ritorna a New York e con l'amico Gary Lucas costituisce i Gods & Monsters. Ma i dissidi interni portano il progetto ben presto al fallimento. Jeff Buckley partecipa al concerto tributo in onore del padre, di cui interpreta “Once I Was” (da “Goodbye and Hello”). Le sue prime esibizioni avvengono in un piccolo club dell'East Village di New York chiamato Sin-E'.
Nel 1993, dopo alcuni anni di gavetta, Jeff registra il suo primo disco, inciso dal vivo, proprio nel "suo" club. Live at Sin-E', contiene solo quattro pezzi, due dei quali sono cover, una di Edith Piaf e l'altra di Van Morrison, e due suoi pezzi, "Mojo Pin" ed "Eternal Life".
Per promuovere il disco Jeff e la sua band partono per una tournée nel Nord America e in Europa. Parte la lavorazione di GRACE.
l'album rivela tutto il talento di Jeff: la sua voce invocante sembra prendere coraggio per strada, finendo in un crescendo, intenso e doloroso. I testi - veri tormenti dell'anima e del profondo – pescano nel repertorio del padre Tim, ma anche di Bob Dylan, Leonard Cohen e Van Morrison. Il lavoro contiene dieci tracce: tre composte da Jeff, due in collaborazione con l'amico Gary Lucas, una con Michael Tighe e una con Mick Grondahl e Matt Johnson, più tre cover, tra le quali, da brivido, la meravigliosa "Halleluja" di Cohen.
Nell'album, Jeff Buckley suona chitarra, harmonium, organo e dulcimer, accompagnato da Mick Grondahl al basso, Matt Johnson alla batteria e percussioni, Michael Tighe e l'amico Gary Lucas alle chitarre. Grace risulta davvero un'opera carica di grazia.
Uno stile ad effetto, che lascia senza fiato in ballate come “Lover”, “Ethernal Life” e “Dream Borother”, oltre che nella struggente title track. Musicalmente, sono il tintinnio della chitarra di Gary Lucas e i soffici sottofondi delle tastiere di Buckley a esaltare il senso di religiosità dei brani (meta' dei quali sono di ispirazione liturgica).
si ricordano un paio di aneddoti che vale la pena citare:
Jeff usava servirsi per i suoi pasti presso un ristorante vietnamita della cittadina; il gestore - ignorando che Jeff fosse una celebrità - gli regalò una T-shirt con il logo del locale, per l'unico motivo che gli dava molto guadagno, pasteggiando senza soluzione di continuità nel suo ristorante. Un giorno un ragazzo che conosceva ed ammirava il cantante, si trovò ad entrare nel locale proprio mentre Jeff ne stava uscendo, con indosso la maglietta regalatagli dal proprietario e due porzioni "take away"; il ragazzo, sbalordito, entrò e disse al ristoratore: «Complimenti, far fare alle celebrità da fattorini vi porterà un sacco di successo!»;
In un bar di Memphis, Jeff mise in un juke-box un pezzo di Whitney Houston, ed iniziò sommessamente a canticchiarlo; la barista - anch'ella ignara di chi fosse questo ragazzo gracilino appoggiato al bancone - gli disse beffarda: «Hey ragazzo, quella è Whitney: ci vuole una voce cazzuta per cantarla!» (Jeff Buckley è famoso per la sua voce duttile, cristallina e molto estesa in quanto ad ottave, che lo ha portato a cantare più volte - e senza difficoltà di sorta - brani di famose cantanti come Nina Simone).
LA DATA:
29.maggio.1997
~ muore disperso la sera della vigilia dell’arrivo in città del suo gruppo, dopo essersi tuffato vestito nelle acque del Wolf River, affluente del Mississippi
"Jeff entra nel Wolf River (...) e comincia a nuotare. Canta insieme a Robert Plant, canta il ritornello di Whole Lotta Love, mentre l'amico a riva si sgola, pregandolo di fare attenzione. Lo invita un paio di volte ad uscire. Buckley continua a nuotare fino ai piloni del ponte autostradale che attraversa il fiume. Ormai è quasi buio. Keith gli urla di stare attento: c'è un battello che arriva dalla direzione opposta (...), Jeff si sposta, ma evidentemente troppo tardi. La corrente provocata dall'elica del motore del battello lo tira giù. Keith non si accorge di nulla; l'onda provocata dal passaggio del barcone gli finisce addosso (...). Una questione di secondi. Quando torna a guardare verso il fiume, Jeff è scomparso."
" Ho sentito che c'era un accordo musicale segreto che Davide suonò e che piacque al Signore ma non ti importa molto della musica, vero? beh, funziona così: il quarto, la quinta, il minore abbassa, il maggiore alza il re confuso compose l'Hallelujah Hallelujah, hallelujah, hallelujah, hallelujah beh la tua fede era forte, ma avevi bisogno di una dimostrazione l'hai vista fare il bagno sul tetto la sua bellezza e la luce della luna ti abbattevano lei ti ha legato alla sua sedia della cucina lei ha rotto il tuo trono e ti ha tagliato i capelli e ti ha cavato dalle labbra l'Hallelujah Hallelujah, hallelujah, hallelujah, hallelujah baby sono già stato qui ho visto questa stanza e ho camminato su questo pavimento ero solito vivere da solo prima di conoscerti Hallelujah, hallelujah, hallelujah, hallelujah beh c'è stato un tempo in cui mi hai fatto sapere cosa succede veramente sotto ma adesso non me lo mostri mai, vero? ma ricorda quando sono venuto a stare con te anche la Santa Colomba si stava spostando e ogni nostro respiro era un Hallelujah beh forse c'è un Dio lassù ma tutto quello che ho imparato dall'amore è come colpire qualcuno che ha sguainato la spada prima di te non è un pianto quello che senti di notte non è qualcuno che ha visto la luce è un freddo e un grave Hallelujah"
HALLELUJAH- ALBUM GRACE
Nel corso degli anni usciranno vari album postumi cmq vi do la discografia completa:
1993 - Live at Sin-é
1994 - Grace
1995 - Live from the Bataclan
1998 - Sketches for My Sweetheart the Drunk
2000 - Mystery White Boy
2001 - Live a L'Olympia
2002 - Songs To No One 1991-1992
2002 - The Grace EPs
2003 - Live at Sin-é (Legacy Edition) 2004 - Grace (Legacy Edition)
In Italia si esibì per 3 volte (il 16 settembre 1994 a Milano, il 17 febbraio 1995 a Cesena e il 15 luglio 1995 a Correggio). Voci non ufficiali dicono che in quest'ultima data, la presenza di Jeff Buckley fu fortemente voluta dal rocker italiano Luciano Ligabue.
Non è la prima volta che viene annunciato anche un film sulla vita di Jeff Buckley, ma questa sembra essere quella buona. Sembra infatti che il regista Brian Jun abbia scritto la sceneggiatura e stia per iniziare a girare un film biografico sull'autore di "Grace", in collaborazione con la madre di Buckley Mary Guibert. Vedremo come andrà a finire.
Grace
There's the moon asking to stay
Long enough for the clouds to fly me away
Well it's my time coming, i'm not afraid to die
My fading voice sings of love,
But she cries to the clicking of time Of time
Wait in the fire...
And she weeps on my arm
Walking to the bright lights in sorrow
Oh drink a bit of wine we both might go tomorrow
Oh my love
And the rain is falling and i believe
My time has come
It reminds me of the pain
I might leave Leave behind
Wait in the fire...
And I feel them drown my name
So easy to know and forget with this kiss
I'm not afraid to go but it goes so slow
LIBRO
dream brother
vita e musica di Jeff e Tim Buckley
di David Browne
Scritto dal giornalista e critico musicale di Entertainment Weekly David Browne, Dream Brother ~ vita e musica di Jeff e Tim Buckley (2001, GIUNTI) potrebbe essere considerato un’ulteriore speculazione dinnanzi alla scomparsa prematura di Jeff. E ad aumentare questa impressione è un’etichetta a lato della copertina con sopra scritto: “contiene brani inediti tratti dal diario di Jeff Buckley”.
Non è così.
SITI SU JEFF DA CUI MI SONO DOCUMENTATA:
www.jeffbuckley.com sito ufficiale in inglese
www.ondarock.it info varie
www.lonox.it/jeff/home.htm guest book fans
@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@
EVENTI:
GIOV2 NOVEMBR- FRIDA+ NEVENERA epidemie musicali'06 centro giovanile bassano del grappa vi
GIOV2 NOVEMBR- pornopilots + FSC sosteniamo la musica indipendente greenwich curtarolo pd
VEN 3 NOVEMBR- bandabardò new age club roncade tv
la musica che ci ha accompagnati è stata:
jeff buckley con l'album GRACE
lou reed
de gregori
the cure
the beatles
...
SALUTI A :
GERMANO E DAVIDE CHE MI HANNO ACCOMPAGNATO ALLA JAM SESSION DI GIOVEDì DOVE HO SCOPERTO GRACE
LICEO A PONTE, IN PARTICOLARE 1N 1M 2M E AGLI UOMINI SICUREZZA-ALBERTO, RAFFAELE, MATTEO
MICHELA
PIER E SIGNORA TELEFONATA
PAOLO IN DIRETTA DA ROMA
CHI HO DIMENTICATO
TUTTI GLI ASCOLTATORI E NON
NOTTE, VISTA L'ORA E ASCOLTATE JEFF E LE SUE POESIE URLATE E MAGICHE
11.01.2006
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2 commenti:
Beh...sono sicuro che sei una persona solare e che i tuoi sorrisi sono all'ordine del giorno...."un sorriso non dura che un istante ma nel ricordo può rimanere eterno..nessuno è così ricco da poterne fare a meno...nessuno è così povero da non poterlo donare..." PIER
ah...Melissa...dimenticavo il mio numero...3495703910...ciao
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